Consiglio degli Studenti: tante novità in arrivo!

20 Mar Consiglio degli Studenti: tante novità in arrivo!

REPORT CDS 04/03/2015

Interviene il dott. Andrea Mongera, responsabile della Direzione Sistemi Informativi, Servizi e Tecnologie Informatiche dell’Università di Trento

Dal 23 marzo 2015 avverrà il passaggio dall’account alias ad un account mail di google con spazio di archiviazione infinito. Alla casella di posta saranno annessi i servizi di google apps for education, le quali potranno essere utilizzate dai docenti per sperimentare nuovi metodi didattici. Ogni studente avrà un account Google Drive con spazio infinito.

Verrà poi creata anche una casella di posta elettronica alumni che si attiverà automaticamente una volta che lo studente si sarà laureato.

Su myunitn apparirà un nuovo widget dal quale accedere alla nuova posta elettronica dove arriveranno tutte le comunicazioni di ateneo.

Sarà possibile inoltrare automaticamente alla posta privata alcune delle comunicazioni per assicurarsi di visualizzare le mail che si considerano più importanti.

NB: per i servizi google for business non è prevista la scansione dei dati da contratto, quindi non dobbiamo preoccuparci!

 

Altra novità che verrà attivata con tempi più lunghi (il contratto dovrebbe essere firmato da diverse università italiane a inizio giugno) riguarda la possibilità per tutti gli studenti di installare gratuitamente Office pro di Microsoft, fino a 5 installazioni.

Questo servizio cesserà però nel momento in cui lo studente non risulterà più iscritto a UNITN.

Interviene il Prof. Collini, neoeletto Rettore dell’Università di Trento

Il professore ha espresso la volontà di iniziare a conoscere i rappresentanti nonostante l’insediamento ufficiale sarà a fine marzo – aprile.

Riferisce che come delegato alla didattica ha lavorato assieme allo scorso CDS su diversi temi. La collaborazione sulla didattica, inserita nel piano strategico prevedeva una serie di azioni concordate, con un ragionamento sulle risorse, in particolare la revisione del meccanismo di utilizzazione del fondo dei premi di merito (parte della contribuzione studentesca).

L’idea era di destinare le risorse degli studenti durante il loro percorso di studi e non solo come premio finale. Era infatti prevista una serie di azioni:

– sostegno alla mobilità internazionale: erasmus+ (l’agenzia nazionale non finanzia interamente il nostro fabbisogno perciò abbiamo previsto risorse integrative), accordi bilaterali e doppie lauree. L’obiettivo non è solo aumentare il numero di borse ma anche gli importi.

– investimento sulla formazione linguistica

– servizi all’impiego: attività di jobguidance e placement. Sono state triplicate le risorse ma in termini assoluti c’è ancora da lavorare.

Vogliamo creare un centro servizi career center per l’orientamento alla ricerca dell’impiego, migliorare la probabilità di trovare lavoro con competenze trasversali, creare servizi di incontro domanda e offerta facendo incontrare aziende e studenti.

Il presidente Lorenzo Varponi ha fatto notare la necessità di un maggior supporto per quanto riguarda i tirocini e ricorda l’aumento delle risorse per il tirocinio all’estero.

In parallelo a questo il prof. Collini ha ricordato l’impegno a rendere la didattica compatibile con lo studio all’estero. Bisogna lavorarci.

Il presidente Lorenzo Varponi ha fatto notare che la difficoltà nel trovare o mantenere i programmi internazionali è causata dall’assenza di una sufficiente offerta di corsi in lingua inglese.

Il prof. Collini ha confermato che l’ateneo ha un problema di reciprocità, ossia di un bilanciamento tra studenti che partono da Trento e studenti incoming. Accordi e programmi erasmus necessitano da un paio d’anni di maggior attenzione da questo punto di vista. Nelle triennali non abbiamo un’offerta adeguata in lingua inglese e, nel quadro dell’erasmus questo è problematico proprio perché la gran parte della mobilità internazionale avviene nelle triennali.

I piani attuativi della azioni andranno visti assieme, visto che si tratta di azioni destinate agli studenti e finanziate con la contribuzione studentesca. Dobbiamo creare un tavolo di discussione per definire in maniera più precisa le azioni pensate.

Sullo sfondo c’è il tema del comitato paritetico, organismo di ateneo le cui finalità principali sono venute meno in seguito al mantenimento dell’Opera Universitaria.

Si potrebbe fare di questo organismo il tavolo di discussione di cui si parlava, una sorta di commissione paritetica di ateneo.

Una volta insediatosi, il prof. Collini dovrà nominare i membri della componente accademica valutando perciò le nomine anche a seconda del ruolo che decideremo assieme di affidare all’organo.

Il prof. Collini ci ha proposto di intervenire periodicamente in Consiglio per avere un contatto diretto con la rappresentanza studentesca e le sue istanze. Si è poi impegnato a cambiare l’interpretazione della norma relativa al Senato Accademico, affermando che il Senato è composto a pieno titolo anche dagli studenti, che piuttosto dovranno lasciare la seduta limitatamente ad alcune questioni.

Si rovescia quindi l’impostazione finora tenuta che individuava un Senato ordinario e uno in composizione integrata. Per noi si tratta di una vittoria e di un importante ampliamento della partecipazione della componente studentesca agli organi di governo dell’ateneo. Lo vedremo alla prova dei fatti!

Il presidente Lorenzo Varponi ha affermato che un segnale importante sarà convocare sempre il Senato nella sua completezza, eventualmente restringendo la seduta nel momento in cui ci dovessero essere materie all’odg sulle quali gli studenti non possano presenziare, sul modello dei consigli di Dipartimento. Si eviterebbero così riunioni di cui gli studenti rimangano all’oscuro, non conoscendone nemmeno in anticipo gli argomenti di discussione.

È poi seguito un confronto di opinioni su diversi temi quali: le tempistiche della modifiche allo Statuto, il ricorso al TAR proposto dall’Ateneo che pare in via di risoluzione tramite un accordo transattivo col Ministero, la card di mobilità, la riforma delle tasse universitarie e il processo di riorganizzazione della ricerca in Trentino. Speriamo di aver presto delle novità importanti riguardo a questi temi scottanti.

 

Dopo l’intervento del prof. Collini i lavori sono ripartiti dal punto Comunicazioni 

Il presidente ha riferito dello stato di avanzamento delle mozioni approvate nella seduta precedente:

Profili PEOPLE dei rappresentanti

Nella scorsa seduta abbiamo chiesto all’amministrazione di arricchire i profili people unitn dei rappresentanti con i contatti personali e, a scelta del singolo, con una fotografia. Per i rappresentanti del CDS se ne occuperà sicuramente l’ufficio organi collegiali. Per le strutture accademiche invece l’amministrazione sta decidendo se farlo fare alle singole segreterie.

Contribuzione studentesca

I dati che abbiamo richiesto denotano una fortissima concentrazione degli studenti nella fascia 13 (34%). Con una rivisitazione complessiva della tassazione, spostando il peso verso l’alto, l’introduzione della card di mobilità potrebbe comunque rientrare nel costo attuale delle tasse o addirittura mantenere un piccolo sgravio per la prima metà della fasce.

Il consigliere Morelli ha chiesto se esista la possibilità di mettere a confronto isee e icef.

Il presidente ha risposto che ciò non è possibile perché i calcoli alla base dei due indicatori sono completamente diversi.

Accesso alla cultura e badge

Avevamo chiesto di stampare sul badge servizi il corso di studio frequentato e la fotografia dello studente. L’amministrazione ha sollevato problemi riguardanti l’indicazione del corso sulla tessera in quanto c’è un alto tasso di passaggio da un corso a un altro e di abbandono degli studi. Si preferisce quindi optare per dati elettronici che permettano un aggiornamento costante e disattivare la tessera a chi non risulti più iscritto. Il CDA dell’Opera Universitaria si è detto favorevole a mettere nuovamente la fotografia e sarà anche suo compito lavorare sulle convenzioni nell’ambito culturale. Per questo ci affideremo alla rappresentanza studentesca nel CDA opera affinché segua attentamente il procedere dei lavori.

Il consigliere Tait ha poi proposto di inserire il punto all’odg della Consulta comunale per quanto riguarda le convenzioni con cinema teatri e musei.

Carriera alias

Sul punto dovrà decidere il Senato Accademico, ma non ci sono ostacoli di tipo legale o amministrativo.

Hamel e Foglia dicono che non si sa quando la questione sarà calendarizzata. Il segretario Foglia (LIST1 ONE) ha riferito che ai margini della seduta dello scorso Senato Accademico il dott. Zanei ha espresso perplessità nei confronti della mozione del doppio libretto, sostenendo che in passato l’amministrazione abbia già risolto il problema.

Il Presidente ha fatto notare che la risoluzione di uno specifico caso non soddisfa la richiesta della mozione, cioè di predisporre uno strumento accessibile sin dall’immatricolazione, con l’attivazione della carriera alias.

Il consigliere Hamel è intervenuto per sottolineare che il risentimento dell’amministrazione fosse rivolto piuttosto sulla conferenza stampa di Atreju. Ha inoltre invitato tutti ad assumere un comportamento più responsabile, evitando di confondere la politica di partito con la rappresentanza studentesca.

Il consigliere Barone ha affermato che se avessimo lavorato in modo diverso Atreju non avrebbe ritenuto di dover informare la comunità.

La consigliera Carolina Foglia ha poi voluto aggiungere che al di là del merito della mozione, la sua lista è rimasta insoddisfatta per il metodo seguito per l’approvazione.

 

Il presidente ha riferito sui lavori del CdA tenutosi il 2 marzo scorso e in primis sull’approvazione del piano delle performance della struttura gestionale.

Ha poi ricordato l’importanza dell’indagine sulla soddisfazione degli studenti poiché essa verrà presa in considerazione dall’amministrazione per le prossime azioni. I risultati usciranno sul sito unitn. Ha quindi invitato tutti a pubblicizzare il questionario, attualmente giunto alle 5000 compilazioni.

Il presidente riferisce dell’approvazione dei corsi a numero programmato e dà conto della sua astensione. Qui di seguito il testo della sua dichiarazione di voto: “Mi astengo in merito alla proposta riguardante i corsi a numero programmato ben sapendo che ciò derivi dalla necessità di garantire l’accreditamento dei corsi di studio, nel rispetto dei requisiti stabiliti dall’ANVUR. Ritengo infatti che, nel quadro attuale, tali requisiti impongano ulteriori limitazioni all’accesso al sistema universitario, che si sommano a quelle del numero chiuso nazionale e a quelle di carattere economico-sociale imputabili alla mancanza di un sistema sufficientemente finanziato di diritto allo studio. Non me la sento perciò di dare il mio voto favorevole ad una proposta di limitazione degli accessi, ma nemmeno di votare contrario poiché riconosco che la priorità sia mantenere attivi i corsi di studio in questione e che il problema stia a monte e consista nel blocco del turnover della docenza e, più in generale, dell’inadeguato finanziamento dell’intero sistema universitario nazionale.”

 

In via informale il presidente ha poi riportato di aver chiesto spiegazioni sullo stato del parcheggio “palude” di Povo alla direzione generale. Ad ora la risposta è stata l’invio di una fotografia in cui il parcheggio, complice la giornata soleggiata risulta in buone condizioni. Il punto è capire cosa sia necessario fare assieme al comune per asfaltarlo e predisporre l’apposita segnaletica. Sono poi state sollevate perplessità sull’utilizzo da parte del solo personale dei parcheggi sotterranei che andranno affrontate con chi di dovere, visti i numerosi spazi non utilizzati.

 

Il presidente ha poi chiamato Tobia Ronco a relazionare sulle novità provenienti dal comitato didattico di ateneo del CLA.

Le iscrizioni e le registrazioni dei crediti passeranno finalmente a esse 3.

Verranno modificate le prove d’esame B1 e B2 di inglese. A proposito verrà a illustrarci le modifiche la prof. Catherine Riley.

Il consigliere Tait ha riferito della prima seduta della Consulta comunale con l’elezione di Marignoni a presidente e della vicepresidente Laura Cattoni, rappresentante del TAUT. La prima riunione è servita a presentare l’organo e i suoi principali intenti. Il 12 marzo si svolge la prima seduta operativa ma presto il consiglio comunale dovrà interrompere i lavori in vista delle elezioni amministrative.

La discussione è infine passata alle nuove proposte formulate dal Consiglio, articolate in tre mozioni.

Mozione assistenza sanitaria per i fuori sede

Il presidente ha illustrato il contesto attuale e un breve excursus storico della vicenda: esisteva una convenzione per i borsisti cittadini UE residenti fuori provincia. Si trattava di un sistema di buoni spendibili presso una lista di medici di medicina generale.

Nella scorsa legge di assestamento di bilancio della provincia è stato inserito l’art. 53-ter nella legge per la tutela della salute. Il nuovo articolo prevede che i fuori sede possono avvalersi dei servizi di medicina generale sulla base di un’intesa tra UNITN e APSS (Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari). L’ultimo atto dell’assessorato consiste in una lettera inviata il 31 ottobre a opera e apss. Attualmente c’è uno stallo quindi si è proposto al CDS di approvare la mozione che consiste in una richiesta di informazioni sullo stato di attuazione della legge provinciale, oltre che sulle ragioni che hanno portato alla cessazione della Convenzione tra Opera e APSS e nel chiedere l’apertura di un tavolo di lavoro che coinvolga la rappresentanza studentesca.

La mozione è approvata all’unanimità.

Mozione Biblioteca di Mesiano

La mozione proposta dal consigliere Costan Zovi  è volta a richiedere delucidazioni sui lavori di costruzione della nuova Biblioteca di Mesiano, in particolare domandando chiarimenti sui motivi del continuo rinvio della loro esecuzione. Inoltre, la mozione richiede l’impegno di fornire una data entro cui sia previsto l’inizio dei lavori.

La mozione è approvata all’unanimità.

 

Mozione verbalizzazione online e abolizione del libretto cartaceo

La questione nasce dalla situazione di giurisprudenza dove è ancora presente il libretto cartaceo ma riguarda tutti i corsi in cui è ancora presente la verbalizzazione cartacea.

Nella mozione sono citate due norme del regolamento didattico di ateneo che vietano la valutazione sulla base dei risultati precedenti e dichiarano che la verbalizzazione deve avvenire online.

Si sono illustrate poi le altre considerazioni alla base della proposta: per quanto riguarda il libretto cartaceo si tratta di uno strumento ormai privo di efficacia legale, che si presta ad un utilizzo distorto per quanto riguarda la valutazione in sede d’esame. La verbalizzazione online, invece, permette una maggiore ponderazione sulla scelta di accettare o meno il voto anche in considerazione del raggiungimento dei crediti per il mantenimento della borsa di studio. A ciò si aggiunge l’obiettivo dell’Ateneo e della sua struttura gestionale di andare verso una maggiore dematerializzazione degli atti.

In seguito a un ampio dibattito, la maggior parte del consiglio ha convenuto di eliminare dal testo della mozione la dicitura “discriminatoria”, riferita alla pratica di consultare l’esito degli esami precedenti prima di valutare lo studente. Noi riteniamo che tale pratica sia implicitamente discriminatoria in quanto contraria ai regolamenti didattici delle strutture e dell’ateneo.

La mozione con le modifiche è stata approvata a maggioranza (contrario solo il consigliere Barone).

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