Pubblicato il rapporto sulla condizione studentesca del CNSU

07 Lug Pubblicato il rapporto sulla condizione studentesca del CNSU

Oggi il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), ha reso pubblico il rapporto sulla condizione studentesca in Italia deliberato nella seduta dello scorso otto maggio (qui il documento completo). La relazione è frutto di un metodo nuovo, inaugurato dalla presidenza di Andrea Fiorini (UDU) che ha coinvolto tutte le commissioni tematiche permanenti costituite in seno al Consiglio e che ha permesso un’analisi più approfondita di tutti gli aspetti del sistema universitario.

Dalla prefazione si legge:

“Il documento sulla condizione studentesca del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari è una relazione prevista dal DPR n.491 del 1997, all’Articolo 1 Comma 2.

Questo rapporto è il frutto di un lungo lavoro portato avanti dalle commissioni permanenti del Consiglio, costituite nel corso della seconda seduta del 2013, che nell’ultimo anno l’hanno realizzato parallelamente al confronto sulle mozioni e sui pareri. La relazione entra nello specifico di temi come il diritto allo studio, la didattica, l’internazionalizzazione, il rapporto con il mondo del lavoro. Oltre a questo, apre un focus sia sul dottorato di ricerca che sulla rappresentanza stessa.

Il documento sulla condizione studentesca elaborato dall’attuale CNSU (2013-2016) ha una principale particolarità rispetto a quelli prodotti dai Consigli precedenti: è molto approfondito poiché entra nel dettaglio dei temi delle varie commissioni, mentre in precedenza risultava elaborato solo da una, ed è per questo motivo che risulta essere più sostanzioso. Tale rapporto è lo strumento più importante per il massimo organo di rappresentanza studentesca per fotografare la situazione del sistema universitario.
Questo Consiglio, in carica da quasi due anni, ha sempre voluto andare oltre la mera rappresentazione dello scenario attuale e di conseguenza ha prodotto una serie di mozioni e contributi che hanno mostrato un profilo dell’Organo più propositivo che consultivo. Possiamo quindi affermare che ora in particolare la priorità dell’attore politico debba essere un confronto vero e costruttivo con le forme di rappresentanza del sistema universitario a tutti i livelli.
Nei contenuti, il documento sulla condizione studentesca fornisce una descrizione approfondita di un sistema universitario in forte crisi in molti settori, soprattutto nel Diritto allo Studio. In tutti i campi analizzati è necessario sottolineare che il fattore comune sia la scarsità di risorse. Anche nel confronto con il resto dei Paesi europei, a cui dovremmo guardare non solo per giustificare sacrifici ma anche per investire, i fondi spesi sul sistema universitario tramite il FFO e il DSU sono così bassi che l’Italia ricopre gli ultimi posti in varie statistiche. Risulta evidente il peso di un sottofinanziamento del sistema, che negli ultimi anni ha causato un calo di immatricolati e di iscritti complessivi. I dati estremamente negativi sono stimati tramite l’Anagrafe Nazionale Studenti ed è dal 2010 che è iniziato un trend preoccupante.
Crediamo che lo scarso finanziamento sia dimostrazione di una visione politica che vuole un restringimento del mondo accademico, in cui si ragiona come “costo sul presente” e non come “investimento sul futuro”. Al contrario, riteniamo che sia necessario puntare sull’Università elevandola a priorità per il nostro Paese, affinché riceva una valorizzazione coerente con il ruolo fondamentale che la conoscenza ricopre in un sistema economico competitivo e globale come quello attuale. Il rapporto è quindi un utile strumento che non può rimanere inascoltato, ma che anzi vuole essere punto d’inizio di un percorso di confronto che veda finire un periodo troppo lungo di sacrifici e tagli. Il nostro sistema universitario è infatti una risorsa infinita, ma senza un vero investimento non potrà mai essere veramente quel motore di innovazione e progresso per spingere il nostro Paese verso una condizione migliore.”

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