La nostra Storia

Non è facile riassumere la storia della nostra organizzazione e delle sue idee in una nota Facebook. Abbiamo comunque provato a farlo e in queste righe potrai trovare un riassunto della nostra storia, di quello che abbiamo fatto e che facciamo, di quello in cui crediamo. Buona lettura

Che storia!

Nel ’68 gli studenti di Trento diedero il la al movimento studentesco italiano occupando per la prima volta in Italia un’università per chiedere che il loro corso di laurea venisse riconosciuto, centralità nelle scelte didattiche, rappresentanza e un’università che guardasse al mondo e non solo al proprio ombelico. Un movimento che partiva dalla didattica e arrivava alla pace, dai piani di studi alla guerra in Vietnam, pragmatismo e idealismo. Creatività e allegria unite alla voglia di cambiare il mondo.

1968, Trento. Manifestazione di studenti universitari, sulla destra i leader del movimento Mauro Rostagno e Marco Boato

 

A distanza di anni da quelle lotte, nel ‘91 a Trento, gli studenti progressisti decidono di unirsi nell’associazione Charta ‘91 – UdSU, sulla base di un manifesto che ancora una volta punta a mettere al centro dell’Università lo studente e i diritti di tutti.
…per questo decidiamo di continuare a impegnarci, perché solo da un lavoro comune può nascere qualcosa di nuovo e di migliore: un’Università che rispetti, promuova e costruisca i nostri diritti. Un’Università dove sia possibile partecipare e decidere. (Manifesto di Charta ‘91)
Charta ‘91 avrebbe rappresentato per vent’anni gli studenti progressisti dell’Università di Trento, fino alla scissione de la Rete e la ricomposizione dell’area nel 2010 con la lista Unileft – per i diritti degli studenti.
Parallelamente a quello che accade a Trento, nel 1994 a Siena, un vasto gruppo di studenti, associazioni e collettivi, scelgono di dare vita all’Unione degli Universitari, sul modello europeo dei sindacati studenteschi (students’ union).
La scelta di questo modello deriva dalla volontà di porre in primo piano la centralità dello studente e dei suoi bisogni specifici, all’interno dell’università e della società.
Nel 2012, anche a Trento, un gruppo di studentesse provenienti da Unileft decide di fondare Studenti Per Trento che prenderà in seguito il nome di UDU Trento.

Coordinatori

  • Greta Chinellato, Giurisprudenza, 2012/14
  • Lorenzo Varponi, Giurisprudenza, 2014/15
  • Filippo Gioachin, Sociologia, 2015/17
  • Sofia Giunta, Studi Internazionali, 2017/ in corso

Idee, valori e battaglie

Crediamo nella solidarietà tra gli studenti e nella promozione dell’uguaglianza all’interno dell’università. Crediamo che gli studenti siano portatori di diritti e che questi vadano tutelati. Crediamo che i nostri compagni di corso non siano degli avversari con cui competere ma delle persone con cui crescere insieme. Crediamo che il sistema educativo debba lavorare per ridurre le difficoltà di chi rimane indietro e dare a tutti la possibilità di poter studiare e sviluppare le proprie attitudini ed interessi culturali. Crediamo nella tutela e nel potenziamento del Diritto allo Studio. Ci riconosciamo nei valori del socialismo, dell’ambientalismo, dell’antifascismo, del pacifismo e dell’antimafia.
Crediamo nella tutela delle diversità nell’Università e nella società, siano esse di genere o etniche. Crediamo che l’Università debba essere laica. Crediamo che la didattica debba essere il più possibile libera, seguendo le aspirazioni e le inclinazioni dello studente.
Crediamo che gli studenti debbano essere considerati a tutti gli effetti dei cittadini nella città in cui risiedono anche se provvisoriamente, portatori di diritti e di doveri, in primis rispetto alla socialità.

Servizi

Rendere più facile il tuo percorso universitario dal suo inizio alla fine. Per questo ogni anno proponiamo le nostre Guide ai Test, la controGuida alla vita universitaria, la Guida agli affitti e vari servizi a sostegno della didattica e della vita degli studenti. Per qualunque cosa noi ci siamo.

Attività culturali e ricreative

Crediamo in un’università che discute, in cui gli studenti possano informarsi ed approfondire anche al di fuori di quelli che sono i normali impegni didattici, in un’università viva, oltre a lezioni ed esami, in cui gli studenti possano trovarsi tra di loro, conoscersi e incontrarsi. Nel corso dell’anno promuoviamo ogni settimana conferenze, seminari, dibattiti, aperitivi, cineforum e moltre altre attività. Vogliamo rendere l’Università più viva, vissuta ogni giorno oltre allo studio e agli esami! (se ti interessa saperne di più leggi la sezione eventi della pagina!)

Rappresentanza

Tra le attività che svolge la nostra organizzazione vi è la rappresentanza studentesca. Nel 2012, dopo la nostra nascita, dalle ceneri della lista Unileft è nata la lista UDU-UNITiN, in alleanza con l’omonima associazione.
Risultati Elezioni Studentesche
  • 2010: Unileft 47% (938 voti) ListOne 53% (1059 voti)
  • 2012: UDU-UNITiN 45% (1147 voti) ListOne 41% (1011 voti)
  • 2014: UDU-UNITiN 60% (1893 voti) ListOne 27% (837) Atreju 13% (403)
  • 2016: UDU-UNITiN 91% (4139 voti) Atreju 9% (397)
Presidenti del Consiglio degli Studenti UDU-UNITiN
  • Rocco Di Filippo, DICAM, UNITiN, 2012/14
  • Lorenzo Varponi, Giurisprudenza, UDU, 2014/16
  • Federico Crotti, Sociologia, UDU, 2016/18
Senatori Accademici UDU-UNITiN
  • Greta Chinellato, Giurisprudenza, UDU, 2012/14
  • Gabriele Hamel, Giurisprudenza, UNITiN, 2014/16
  • Daniele Facci, Giurisprudenza, UDU, 2016/18
  • Lorenzo Tait, DII, UNITiN, 2016/18
Lavoro, risultati e obiettivi
I maggiori risultati della lista UDU-UNITiN riguardano la tutela e la promozione del diritto allo studio e della partecipazione. Come rappresentanti abbiamo infatti promosso e ottenuto una riforma della contribuzione studentesca imperniata su criteri di equità, basata sulla progressività e con un’esenzione dei contributi per una fascia molto ampia di studenti economicamente più deboli (26000 ISEE). Parte delle tasse è stato inoltre destinato alla

l’Adige 22/09/16
Libera Circolazione, un abbonamento di 50€ annui che permette agli studenti di viaggiare con i mezzi pubblici su tutto il territorio del trentino, una forma di welfare studentesco che porta un enorme vantaggio economico a tutti gli studenti che per raggiungere i propri poli didattici o le proprie case devono utilizzare i mezzi pubblici. Sempre grazie all’impegno della rappresentanza si è ottenuta la possibilità di accedere gratuitamente all’assistenza sanitaria di base per i fuori-sede, l’innalzamento della soglia ISEE per l’accesso al DSU da 18000 a 21500, l’identità alias per gli studenti in transizione sessuale, la riforma del regolamento degli alloggi dell’Opera Universitaria e l’istituzione di una rappresentanza studentesca degli alloggi, la riforma della partecipazione associazionistica e nuovi interventi a favore dei trasporti per gli studenti. Un altro importante traguardo è stato, prima volta in Italia, l’attribuzione del ruolo di Delegato del Rettore ai Servizi per gli Studenti ad un docente, il prof. Carlo Buzzi, e ad uno studente, Giovanni Genovese, funzione strumentale all’ampliamento del welfare studentesco e delle facilitazioni a favore degli studenti. Per quanto riguarda invece gli spazi studio si è arrivati ad una forma quasi concertata delle loro aperture ed alla sperimentazione di apertura in orario notturno. Restano però ancora diversi grandi obiettivi ancora da raggiungere: la riapertura dello Statuto e del Regolamento Generale di Ateneo per garantire una maggiore democraticità dei processi decisionali e la partecipazione totale della rappresentanza studentesca, tra tutti i problemi sicuramente il maggiore è l’esistenza del Senato Ristretto che esclude gli studenti da gran parte delle decisioni; l’approvazione di una Carta dei Diritti e dei Doveri delle Studentesse e degli Studenti; il raggiungimento della soglia di ISEE 23.000 per l’accesso ai benefici del Diritto allo Studio e rendere più progressivo l’intero sistema. Parallelamente a questi grandi risultati e obiettivi c’è il lavoro costante di miglioramento dell’Università all’interno di ogni singolo Dipartimento.